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Startup o grande azienda: come trovare la propria dimensione nel mondo del lavoro it

Anche Westhouse sarà presente il 16 novembre. In questo articolo offre interessanti spunti di riflessione sulle differenze tra le PMI e le Startup dal punto di vista lavorativo per un professionista dell’Information Technology.

Con la digitalizzazione crescente del mondo del lavoro sono sicuramente le figure professionali nel campo dell’IT a vedere accrescere il proprio potere sul mercato e a potersi concedere sempre di più il lusso di “scegliere” dove lavorare.

Come agenzia operante nel settore della ricerca e della selezione di professionisti in ambito IT da molti anni, Westhouse sa bene che i professionisti informatici non intendono avviare una carriera da freelance e che ricercano quindi un impiego “fisso”, dividendosi in due grandi categorie: chi preferisce cimentarsi nell’ambiente di un’azienda già strutturata e chi predilige abbracciare il progetto di sviluppo di una start up. Tralasciando quelle che sono le motivazioni alla base di questa scelta, quali sono i pro e i contro delle due soluzioni?

Le PMI sono sicuramente la spina dorsale dell’economia italiana, in grado di rispondere in maniera più o meno solerte alle richieste del mercato.
La continua digitalizzazione dei processi ha fatto sì che, per rimanere al passo, anche le aziende più piccole abbiano dovuto potenziare il compartimento IT. Questo spirito di sopravvivenza ha fatto in modo che gli investimenti in questo settore e il potenziamento delle figure specializzate, sia in ambito di assunzione che di formazione, abbiano portato le piccole aziende alla ribalta, definendole come piccoli hub altamente tecnologizzati in grado di fare la differenza in termini di efficienza ed efficacia dei processi.

È sempre maggiore, infatti, la richiesta di figure specializzate nel coding, nella programmazione e nella gestione di modelli di business informatizzati. Globalizzazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, ma anche la necessità di sicurezza IT, rendono le PMI interessanti datori di lavoro per specialisti informatici e ingegneri di qualsiasi tipo. Sicuramente la presenza di datori di lavoro e di gerarchie strutturate, per quanto fluide, rendono questi ambienti ideali per chi preferisce lavorare in team e ambire a una sorta di “scalata” all’interno dell’azienda stessa, garantendo anche un confronto e una formazione continua da parte delle figure più senior.

Dall’altro lato la start-up è un’azienda nella prima fase del suo ciclo di vita e sposare un progetto simile porta con sé certamente tante gratificazioni, ma anche una buona dose di rischi. In Italia più del 50% delle start up innovative sono nel settore dell’informatica e della tecnologia: questo fa sì che il mercato del lavoro assista al crearsi di sempre nuove e specifiche possibilità lavorative. Al contrario delle aziende strutturate, spesso nelle start-up non sono presenti dipartimenti fissi e questo favorisce l’interscambio di lavori, progetti e conoscenze, contribuendo così alla crescita di skills a tutto tondo e alla formazione di figure professionali più trasversali.

Spesso queste realtà sono molto all’avanguardia: l’ambiente dinamico permette il contatto con tecnologie sempre più evolute e al tempo stesso consente a figure altamente specializzate di fare la differenza e contribuire attivamente alla crescita della start-up stessa.

Profilo aziendale

In Westhouse riconosciamo la forza di entrambi gli ambienti di lavoro, per questo motivo abbiamo deciso di diventare veri e propri partner per i nostri clienti che, nelle loro diverse forme, dimensioni e strutturazioni, manifestano una necessità di implementare il proprio organico IT.

Sviluppiamo progetti, creiamo sinergie e mettiamo in contatto domanda e offerta: i candidati possono contare su un portfolio di clienti globali e vario, mentre questi ultimi sanno di poter trovare in Westhouse un partner nell’individuazione di candidati accuratamente profilati secondo competenze, skill e professionalità.

La partecipazione di Westhouse all’evento

Lorella Pedinotti, Managing Director di Westhouse Italia dal 2009, sarà la relatrice dello speech di Westhouse: partirà dall’analisi del mercato del lavoro in ambito IT per parlare delle opportunità che offrono aziende strutturate e start-up, dell’evoluzione delle figure professionali e della conseguente nascita di nuove specializzazioni.

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